Il 10 agosto 2026 Google ha annunciato nuove funzioni agentiche in Google Ads e Google Analytics: riepiloghi automatici, report visuali creati con domande in linguaggio naturale e confronti con aziende simili. Ask Advisor promette di ridurre il tempo necessario per trovare un’anomalia o costruire un’analisi. Non sostituisce però la qualità dei dati, il contesto commerciale né la responsabilità di chi modifica una campagna. Per una PMI il vantaggio non è lasciare decidere l’AI, ma arrivare più velocemente alle domande giuste e verificare meglio le risposte.

La novità: l’AI entra nella lettura quotidiana delle performance

Google ha esteso Ask Advisor con nuove funzioni in Ads e Analytics. In Google Analytics, le AI Overviews nella pagina iniziale riassumono cambiamenti rilevanti emersi dall’ultimo accesso, come un picco stagionale nelle vendite o una variazione del traffico. Una scheda può poi diventare il punto di partenza per una domanda più approfondita ad Ask Advisor.

In Google Ads, la pagina iniziale mostra nuove schede di insight personalizzate e un campo per chiedere un’analisi specifica. I nuovi dashboard, annunciati in Ads e previsti successivamente in Analytics, permettono di generare visualizzazioni con un prompt e accompagnano il report con una sintesi in tempo reale. In Analytics arriva inoltre un confronto con medie anonimizzate di attività simili.

Il rilascio resta in beta e, secondo la documentazione ufficiale, la disponibilità dipende dall’idoneità dell’account e dalla lingua inglese selezionata. Se il pulsante non compare, non significa che la proprietà sia configurata male. È un rollout progressivo: la preparazione utile consiste nel rendere affidabili dati e processi prima che lo strumento diventi disponibile.

Ads Advisor e Analytics Advisor rispondono a domande diverse

In Google Ads, Ask Advisor lavora sul rendimento e sulla gestione delle campagne. Può confrontare periodi, aiutare a diagnosticare un calo, spiegare un problema di pubblicazione, proporre parole chiave o asset e generare report. Può anche guidare alcune modifiche, ma l’azione deve essere approvata dall’utente. La documentazione ricorda inoltre che la funzione non è disponibile negli account amministratore MCC.

In Google Analytics, Ask Advisor legge le informazioni della singola proprietà. Può rispondere a domande generali sullo stato del sito, creare visualizzazioni per metriche ed eventi, cercare le possibili cause di una variazione, indicare dove trovare una configurazione e suggerire passaggi successivi. Non incrocia automaticamente dati esterni che non sono stati raccolti o collegati alla proprietà.

Ads spiega ciò che accade dentro le campagne; Analytics descrive il comportamento misurato sul sito o sull’app. Nessuno dei due conosce da solo la qualità di una telefonata, il margine di un lavoro o l’esito di un preventivo. Queste informazioni devono entrare nel processo di misurazione oppure restano invisibili all’AI.

  • Ads: query, annunci, costi, campagne, policy e conversioni attribuite.
  • Analytics: acquisizione, comportamento, eventi, ricavi e configurazione della proprietà.
  • Gestionale o CRM: qualità del lead, opportunità, valore e risultato commerciale.
  • Decisione umana: priorità, margini, capacità operativa e coerenza con il posizionamento.

Prima delle domande vengono eventi e conversioni affidabili

Un assistente può trovare rapidamente una variazione, ma non può correggere un evento configurato male. Se il form genera due conversioni, se le chiamate non vengono distinte per provenienza o se un acquisto non invia valore e valuta, la risposta sarà precisa soltanto rispetto a dati sbagliati. L’AI rende più veloce la lettura del sistema esistente: non ne ripara automaticamente le fondamenta.

Per una campagna lead generation conviene distinguere almeno richiesta ricevuta, lead valido, appuntamento e opportunità commerciale. Per un e-commerce servono eventi di acquisto completi, rimborsi, ricavi e identificazione coerente delle campagne. Il consenso dell’utente deve continuare a governare ciò che può essere raccolto: la presenza di un nuovo assistente non modifica le scelte privacy già necessarie.

Prima di usare Ask Advisor, è utile documentare le conversioni, controllare UTM e telefonate e confrontare i numeri con form, ordini o gestionale. Ogni risposta va ricondotta a report, intervallo, metrica e segmento utilizzati.

Le domande utili hanno periodo, perimetro e risultato atteso

Google consiglia di formulare richieste specifiche, indicando campagne, parole chiave, metriche o dimensioni. Una domanda come «Come stanno andando le campagne?» può produrre una panoramica, ma difficilmente porta a una decisione verificabile. È meglio chiedere un confronto preciso e poi approfondire l’anomalia con domande successive.

Il prompt non deve suggerire già la conclusione. Prima si chiede cosa è cambiato, poi quali componenti hanno contribuito e infine quali ipotesi possono essere controllate. In questo modo Ask Advisor diventa uno strumento di indagine, non una macchina che conferma l’idea con cui siamo partiti.

  • Confronta costo per lead e tasso di conversione delle campagne Search nelle ultime quattro settimane con le quattro precedenti, separando mobile e desktop.
  • Quali campagne hanno generato più lead ma una quota minore di contatti qualificati? Indica i report utilizzati e non proporre modifiche.
  • Mostra l’andamento degli acquisti da ricerca organica negli ultimi 90 giorni ed evidenzia le date con variazioni anomale.
  • Quali eventi sono configurati come eventi chiave in questa proprietà e quali vengono importati in Google Ads?
  • Crea un report settimanale con spesa, conversioni, valore, costo per conversione e variazione rispetto alla settimana precedente.

Dall’insight alla modifica: serve un passaggio di approvazione

Il rischio non è ricevere un suggerimento imperfetto; è applicarlo senza sapere che cosa cambierà. Una raccomandazione può aumentare la copertura, ma anche intercettare domande meno pertinenti o spostare spesa verso segnali più facili.

Ogni modifica dovrebbe indicare oggetto, motivo, impatto atteso, metrica di controllo e condizione di annullamento. Budget, offerta, conversioni, URL e asset richiedono controlli diversi. Le variazioni più sensibili vanno testate in un perimetro limitato.

La sequenza corretta è: Ask Advisor segnala, una persona verifica il report, il responsabile approva, la modifica viene registrata e il risultato viene misurato. Data, valore precedente e motivazione aiutano a distinguere l’effetto dell’intervento dalle normali oscillazioni.

  • Non applicare in blocco più raccomandazioni con cause ed effetti diversi.
  • Salvare una baseline prima di cambiare budget, offerta o obiettivi.
  • Definire in anticipo durata del test e criterio di successo.
  • Controllare qualità dei lead e risultati commerciali, non solo conversioni grezze.
  • Ripristinare la configurazione precedente quando il test non supera la soglia stabilita.

Il benchmark orienta, ma non stabilisce il tuo obiettivo

La nuova integrazione con Ask Advisor rende più immediato confrontare le performance con attività simili. Google Analytics costruisce i benchmark usando gruppi di aziende, dati aggregati e soglie minime di partecipazione. I risultati vengono espressi attraverso mediana, venticinquesimo e settantacinquesimo percentile; per alcuni valori assoluti viene stimato un intervallo coerente con il numero di utenti attivi della proprietà.

Per accedere ai benchmark deve essere attiva l’impostazione relativa ai contributi per la modellazione e agli insight di business. Va controllato anche il gruppo di confronto: categoria, dimensione e modello commerciale possono rendere il riferimento poco rappresentativo.

Essere sotto la mediana non dimostra automaticamente che una campagna sia inefficiente. Un servizio B2B locale con pochi contratti ad alto valore non deve inseguire lo stesso tasso di conversione di un acquisto semplice. Il benchmark serve a trovare domande: perché il coinvolgimento è diverso? Il traffico è comparabile? Il percorso richiede più tempo? L’obiettivo finale resta quello economico dell’impresa.

Un piano di adozione in trenta giorni

Nella prima settimana si verificano eventi, conversioni, valori, collegamenti tra Ads e Analytics, consenso, UTM e accessi. Si scelgono inoltre tre indicatori reali, come lead qualificati, appuntamenti e costo per opportunità.

Nella seconda settimana si preparano poche domande ricorrenti. Ogni prompt specifica periodo, perimetro e metrica e chiede il report da cui deriva la risposta. Le stesse domande vengono provate manualmente per capirne i limiti.

Nella terza settimana Ask Advisor produce un’analisi periodica senza modifiche. Nella quarta si autorizza un solo test circoscritto, con baseline, responsabile e soglia di arresto.

La visual editoriale di questo articolo è stata creata con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale generativa e direzione creativa umana, senza testo, loghi o interfacce di terzi. Il selettore centrale rappresenta il principio dell’intero processo: molti segnali possono essere elaborati automaticamente, ma la direzione resta una decisione responsabile.

Dall’insight alla decisione

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Domande frequenti

In breve.

01Ask Advisor è già disponibile in tutti gli account italiani?

No. La funzione è in beta, dipende dall’idoneità dell’account e la documentazione Google indica la disponibilità per account o proprietà con lingua inglese selezionata, con estensione progressiva ad altre lingue.

02Ask Advisor può modificare automaticamente una campagna Google Ads?

Può proporre e guidare alcune azioni, ma Google specifica che l’implementazione richiede l’approvazione dell’utente e che l’utente deve verificare accuratezza e pertinenza dei suggerimenti.

03Analytics Advisor vede i dati del gestionale o del CRM?

Non automaticamente. Lavora con le informazioni disponibili nella singola proprietà Analytics. Qualità del lead, preventivi e vendite devono essere collegati attraverso una misurazione appropriata oppure verificati separatamente.

04I benchmark di Google Analytics mostrano i dati dei concorrenti?

No. Google dichiara di usare medie anonimizzate e aggregate di gruppi di attività simili, con soglie minime per proteggere i dati. Il risultato è un riferimento statistico, non il dato di una singola azienda.

05Qual è il primo controllo da fare prima di usare Ask Advisor?

Verificare che eventi e conversioni rappresentino azioni reali e non siano duplicati. Senza una base affidabile, anche una risposta ben formulata può portare a una decisione sbagliata.

Fonti primarie

Documentazione consultata.

  1. Google Ads & Commerce — Evolve your marketing with new AI tools
  2. Google Ads Help — Ask Advisor in Google Ads (beta)
  3. Google Analytics Help — Ask Advisor in Google Analytics (beta)
  4. Google Analytics Help — Benchmarking